Soglie antiusura per i mutui antecedenti all’8 Aprile 1997

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Tutti i contratti di mutuo firmati prima dell’8 Aprile 1997 potranno beneficiare di un tasso pari all’8% grazie al varo dell’emendamento del Tesoro sulla soglia antiusura per i vecchi prestiti, una misura che a poche ore dalla sua uscita pare giù suscitare numerose polemiche e malcontenti di ogni sorta.

Difatti anche l’Unione Europea sembra aver chiesto al governo alcuni chiarimenti relativi a tale decreto legge sui mutui da usura che pare aver già creato numerosi problemi alla compagine governativa.

Nella giornata di ieri, tra gli oltre 70 emendamenti presentati in vista del passaggio del provvedimento all’ aula del Senato, è stato quindi approvato tale subemendamento del governo riguardante Il tasso di sostituzione da applicare ai vecchi prestiti.

In base a quanto si legge nella modifica presentata dal Tesoro pare che tale provvedimento non sarà applicato ai mutui stipulati o rinegoziati dopo il 2 aprile 1997, ovvero quelli resi attivi in seguito alla data di prima rilevazione trimestrale dei tassi, data utilizzata per poter stabilire e conseguentemente rilevare la soglia di usura.

Tale limitazione applicata al documento si traduce, inevitabilmente, in una misura iniqua e parziale in quanto un numero imprecisato di mutuatari rischiano di rimanerne esclusi.

Un colpo basso, questo, per numerose famiglie in attesa di questo decreto legge oramai da tempo e che, dopo una serie di lunghe e approfondite modifiche, offre la possibilità di rinegoziare al 9,96% i mutui a tasso fisso che superano la soglia antiusura, c’è da aggiungere altresì che il livello può scendere ancora di più raggiungendo l’8% per i prestiti fino a 150 milioni ottenibili per l’acquisto di unità immobiliari non di lusso, mentre per quanto riguarda le imprese il tasso si aggira sull’11,46%.

Fonte: Archivio Corriere

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