Artigiani a rischio per via delle banche

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La minaccia di Basilea 2 incombe sulle imprese artigiane. A rischio è, in particolar modo, la rilevante presenza in questo settore dei cosiddetti Confidi, vale a dire dei consorzi la cui principale funzione è quella di riuscire a garantire almeno una parte dei finanziamenti alle piccole aziende artigiane.

ArtigianiLa nuova regolamentazione finanziaria, infatti, rischia di infliggere ulteriori tagli ad un settore già largamente penalizzato e destinato a gravare ulteriormente su piccole e medie imprese nel caso il parametro europeo venga approvato. Questa la denuncia del direttore Marina Taddeo, rappresentante del consorzio regionale Artigiancredit Lombardia, regione che, oltretutto, si distingue per l’elevato livello produttivo in questa categoria e che potrebbe indubbiamente contribuire in modo decisivo a dare impulso ad una ripresa del mercato.

I dati positivi indicano che dal 1997 al 2002 è stato registrato il più alto tasso di investimenti finanziari elargiti a favore degli artigiani ed una crescita produttiva tra le più elevate del paese, aggirandosi intorno al 6.1% nello stesso lasso di tempo cui si è già fatto cenno. Proprio il sistema dei finanziamenti si rivela fondamentale in una congiuntura così delicata, anche perché non esiste apparentemente ragione di contrastare l’elevato flusso di crescita garantito negli ultimi anni da questo meccanismo. Grazie all’aumento del 23,93% degli incentivi dispensati dagli istituti di credito ben 256.781 è il numero complessivo delle aziende appartenenti al settore alla fine del 2001.

Fonte: Archivio Corriere

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