2005: un Natale più povero

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Una recente indagine della Confesercenti ha messo in luce una preoccupante tendenza tutta italiana rispetto alla tanto attesa corsa ai regali di Natale, un rallentamento questo, dettato  principalmente al caro prezzi che sembra aver fortemente condizionato i comportamenti  di buona parte dei consumatori italiani.

I prezzi aumentano, gli stipendi restano sostanzialmente invariati, ed ecco allora che l’agognata tredicesima, un tempo percepita per poter affrontare le spese delle festività con maggiore serenità, quest’anno verrà invece utilizzata per saldare i debiti contratti.

Questo 2005, insomma, si caratterizzerà per un numero sempre minore di spese e di regali, difatti gli italiani, afflitti dal caro-tasse e dall’inarrestabile aumento delle tariffe, sceglieranno di effettuare seri tagli rispetto ai regali, raggiungendo anche il 5% in meno rispetto agli anni scorsi, per perdite di 195 milioni di euro in meno rispetto al 2004.

Data la situazione, di conseguenza tredicesime e straordinari verranno utilizzati per poter affrontare le spese di  mutui o di rate inerenti a vecchi finanziamenti ancora in fase di ammortamento, tanto che si stima che circa il 28,7% della tredicesima verrà utilizzata dagli italiani per saldare i conti in sospeso e chiudere così definitivamente i debiti contratti nel corso del precedente anno.

Un Natale all’insegna del risparmio quindi, che dimostra una preoccupante condizione economica che pare diventare sempre meno stabile per la maggior parte delle famiglie italiane.

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