Banche: cambia il cliente medio

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I clienti bancari sono cambiati: il loro profilo infatti dimostra una maggiore predisposizione verso le innovazioni tecnologiche, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di telefono ed internet, e inoltre secondo i recenti studi di settore pare essere divenuto molto più oculato, tanto che mediamente il nuovo cliente tipo passa per gli sportelli almeno una volta al mese per poter raccogliere le informazioni necessarie al fine di scegliere prodotti e servizi tagliati su misura per le sue nuove esigenze.

I tempi cambiano, e così anche i contribuenti e i cittadini che a quanto pare hanno subito una forte tendenza al cambiamento rispetto alle abitudini passate, difatti oggi – in media – un cliente di una banca preferisce i conti correnti a pacchetto, i quali prevedono un certo numero di operazioni e servizi a fronte del pagamento di un  canone fisso, piuttosto che i vecchi prodotti un po’ più statici,  mentre invece su determinati prodotti come mutui e credito al consumo, non rinuncia al confronto rispetto alle varie offerte immesse sul mercato dai differenti istituti di credito, optando quindi, anche per banche differenti rispetto a quella con ha il conto.

Inoltre si hanno sempre meno soldi contanti in tasca, in quanto bancomat e carte da credito sembrano iniziare a farla da padrone, scalzando in maniera sempre più decisiva l’utilizzo della vecchia cara moneta.

A quanto pare insomma è questo il nuovo identikit del consumatore italiano di servizi finanziari delineato dalla ricerca annuale che l’Abi (Associazione bancaria italiana) ha condotto sulla maggioranza dei clienti bancari italiani dai 18 ai 65 anni.

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