Mutui e prestiti più cari: la BCE alza i tassi di interesse

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È la terza volta che la Banca Centrale Europea, quest’anno, ritocca i tassi d’interesse, e sempre in negativo, cioè alzandoli.

L’aumento ammonta allo 0,25%, così come gli altri due ritocchi ai tassi avvenuti quest’anno, sempre ad opera della BCE, raggiungendo quindi quota +0,75% in pochi mesi: secondo uno studio effettuato dal Centro Studi Sintesi, questa manovra comporterà, per chi ha acceso un mutuo in data antecedente al Novembre 2005, un aumento annuo di 20€ a famiglia per ritocco, un aumento complessivo quindi di 60€ all’anno, non poco per una famiglia media.

Ad aumentare sono anche i prestiti anche se, ovviamente, in misura minura rispetto ai mutui, da calcolare secondo l’importo erogato e la durata del finanziamento; e così chi ha richiesto un finanziamento o un piccolo prestito, magari per far fronte ad un’imprevista spesa o per acquistare beni come un’auto o un elettrodomestico, si troverà a doverlo pagare un po’ in più rispetto a quanto preventivato.

A risentire dell’aumento del costo del denaro, oltre alle famiglie, saranno ovviamente le piccole e medie imprese italiane che, calcolando uno scoperto (fido) di settemila euro in media, dovranno dar fronte ad un aumento di poco più di cinquanta euro l’anno.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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