Prestiti e servizi finanziari troppo cari dice Draghi

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Nell’ambito della Giornata Nazionale del Risparmio uno degli interventi più attesi era quello del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, il quale ha fatto il punto sulla situazione degli italiani nei confronti delle banche e delle società di credito.

L’aumento dei tassi d’interesse interbancari incide in maniera sostanziale sui prestiti e sui mutui, specialmente per le fasce deboli della popolazione, che vivono di poco e per le quali anche un piccolo aumento sulla rata del mutuo rappresenta un grave problema nel bilancio familiare.

I conti correnti, a detta del governatore, hanno un costo che, seppur minore rispetto alle statistiche del 2005, si aggira ancora intorno ad una media di 130€ l’anno per correntista: certamente troppi se si considera che ormai molti dei servizi forniti dagli istituti bancari sono accessibili via internet, con un evidente risparmio per le banche che risparmiano in termini di filiali e personale agli sportelli; i dati inoltre sottolineano come, gli italiani, si stiano dirigendo sempre più verso il conto corrente all inclusive, cioè a costo fisso e non a costo variabile in funzione delle operazioni effettuate.

Fonte: Archivio Corriere

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