La formula del microcredito nacque da un’idea di una piccola banca rurale del Bangladesh nel  1976 al fine di concedere prestiti e sostegni economici  a tutti coloro i quali, causa povertà, era impossibile ottenere formule di prestiti tradizionali. In seguito diverse Organizzazioni non governative internazionali, hanno fatto propria questa rivoluzionaria formula di sostegno all’economia dei Paesi in via di sviluppo.

Microcredito

Nello specifico i programmi di microcredito offrono soluzioni  per tutte le microattività economiche legate principalmente all’agricoltura, all’allevamento, alla produzione ed al commercio erogando piccoli prestiti utili nell’avviamento e nella promozione di progetti di auto-impiego e offrendo servizi di supporto tecnico correlati ad una opportuna formazione tecnica e gestionali.

L’utilità di questo sorta di prestito d’onore ed il ruolo fondamentale che esso ha avuto nel favorire lo sviluppo di nuove attività economiche, ha spinto le Nazioni Unite a dichiarare il 2005 l’anno del microcredito.

Negli ultimi anni si è assistito all’adattamento di questa particola formula di finanziamento anche nei paesi economicamente avanzati allo scopo di fronteggiare il fenomeno emergente dei nuovi poveri che vivono al di sotto della soglia di sussistenza, categoria per la quale risulta sempre più difficile sostenere spese improvvise. In particolare la promozione del microcredito ha permesso l’avvio di attività economiche ed il sostegno nelle spese relative agli studi universitari.

Nel 2006, con il decreto-legge 10 gennaio 2006 n. 2 convertito in legge con la Legge 11 marzo 2006 n. 81,  anche in Italia è stato istituito il Comitato nazionale italiano per il microcredito e si stima che già solo nell’anno del suo avvio oltre il 20% delle attività economiche abbiano fruito del suo ausilio.