Il prestito finalizzato rientra nella categoria dei finanziamenti di credito al consumo. Esso viene così definito poiché la somma richiesta è finalizzata all’acquisto di un determinato bene o servizio.

Prestito finalizzato all'acquisto di beniIn questo caso quindi l’assegno elargito dall’istituto di credito è consegnato direttamente al venditore del bene in oggetto con il quale ha stabilito una convenzione. Il prestito non può superare i 30.000,00 euro e le rate mensili possono essere pagate con addebito RID, bonifico o bollettino postale. La durata varia dai  3 ai 10 anni.

Sempre più spesso le grandi catene di distribuzione si avvalgono di proposte di prestito finalizzato e di soluzioni per il pagamento rateizzato dei beni in vendita facilitando acquisti anche di enorme entità economica ma è necessario, nel momento in cui si sceglie di usufruire di questa opportunità, tener conto di alcuni possibili rischi.

Spesso il venditore, soprattutto se offre un finanziamento a tasso zero, non applica al prodotto venduto altre forme di sconti previsti; inoltre è sempre opportuno controllare meticolosamente tutte le clausole del contratto in particolare il TAEG  e le eventuali spese di istruttoria, assicurative e d’incasso della rata. La facilità con la quale questi finanziamenti vengono elargiti espone il cliente al rischio di accumulare con leggerezza  sempre più spese rateali da pagare.

La legge permette l’estinzione anticipata del debito ed ha stabilito che tutte le spese necessarie a tale operazione non può superare complessivamente l’1% del capitale residuo.