InpdapI dipendenti pubblici, i pensionati della pubblica amministrazione ed i loro famigliari si avvalgono di una ottima alternativa nel panorama dei prestiti personali. L’INPDAPIstituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica – infatti, finanzia prestiti e mutui con un proprio fondo stanziato con le trattenute sullo stipendio e sulla pensione di tutti gli iscritti all’Istituto. Il prestito può essere erogato direttamente dall’Inpdap o per mezzo di convenzioni stipulate con banche o finanziarie.

L’utente ha la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni formulate appositamente per venire incontro alle diverse esigenze e caratteristiche del finanziamento di cui si necessita.

Tipi di prestito INPDAP

Piccolo Prestito : una formula di prestito personale che può avere una durata di 12, 24, 36 o 48 mesi, corrispondenti ad altrettante rate. L’importo erogato dipende dalla retribuzione percepita e dalla tipologia del prestito  che non può superare una o più mensilità percepite. Il  tasso di interesse varia con la formula richiesta ed è a scalare. E’ prevista inoltre un’ aliquota per il fondo rischi ed una per le spese di amministrazione.

Prestito pluriennale diretto: consiste nella cessione del quinto dello stipendio con una durata di 5 o 10 anni con restituzione prevista rispettivamente in 60 o 120 rate tassate del 3,90% a scalare. A questa tipologia di prestito possono ricorrere anche i lavoratori con contratto a tempo determinato purché non inferiore ai 3 anni e che abbiano maturato già l’anzianità necessaria all’iscrizione presso l’Istituto.

Prestito pluriennale garantito: è una formula molto simile al prestito diretto che viene applicata qualora si prevedano rischi di insolvenza quali decesso dell’iscritto prima che sia estinta la cessione; cessazione dal servizio senza diritto a pensione; riduzione dello stipendio del cedente . In questo caso il prestito è erogato da società finanziarie ed istituti di credito convenzionati.