La surroga permette di trasferire il mutuo da un istituto di credito ad un altro se non si prevede alcun aumento del capitale richiesto. L’operazione è disciplinata dall’art. 1202 del codice civile che recita: Il debitore, che prende a mutuo una somma di danaro o altra cosa fungibile al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore, anche senza il consenso di questo.

Lo stesso articolo stabilisce che, affinché la surroga possa aver atto,  il mutuo e la quietanza devono risultare da atto avente data certa; che nell’atto di mutuo sia indicata espressamente la destinazione della somma mutuata e che nella quietanza si menzioni la dichiarazione del debitore circa la provenienza della somma impiegata nel pagamento.

Surroga dei mutui

Surroga mutui e decreto Bersani

Il decreto Bersani (legge 40/2007 e alla Finanziaria 2008 comma 450 dell’articolo 2) stabilisce che, in virtù di tale trasferimento, restano le condizioni redatte tra cliente e la nuova banca senza alcun onere finanziario o penale a carico delle parti . Nel caso si decida quindi di cambiare banca, poiché trattasi semplicemente di una suggora del mutuo e non di una nuova concessione,  il cliente è esonerato da qualsiasi tipo di spesa che riguardi commissioni per istruttorie o accertamenti catastali.

Tuttavia è da considerarsi la spesa  notarile che, pur prevedendo la possibilità di essere divisa tra le due parti, nella quasi totalità dei casi  è completamente a carico del mutuatario.